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Processo penale telematico

Il progetto volto alla realizzazione del Processo Penale Telematico (PPT) è tuttora in fase di attuazione ed è un settore in continua evoluzione.

Vi è però una data certa che ha segnato l’ingresso ufficiale del “telematico” nel processo penale ed essa risale al 15 dicembre 2014, momento a decorrere dal quale le notificazioni a persona diversa dall’imputato si effettuano obbligatoriamente mediante lo strumento della posta elettronica certificata (PEC), e ciò in base ad una espressa norma primaria di riferimento che è l’art. 16 del d.l. 18.10.2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla l. 17.11.2012, n. 221.

Al di fuori del settore delle notificazioni, gli atti del processo penale sono ancora, necessariamente, cartacei e la strada verso il processo penale telematico è, allo stato attuale, un “lavoro in fase di realizzazione”, disciplinato, ma solo in parte ed ancora settorialmente, da fonti di normazione primaria e secondaria.

In tale quadro, il Ministero della Giustizia ha comunque informatizzato i registri di cancelleria, adottando come registro unico nazionale obbligatorio il SICP (Sistema Informativo della Cognizione Penale), composto a sua volta dai moduli RE.GE WEB (Registro Generale delle notizie di reato), SIRIS e dalla CONSOLLE DEL MAGISTRATO, che consente al magistrato di vedere, monitorare e controllare tutti i dati relativi al suo lavoro, ai suoi impegni ed alle sue scadenze.

IL SICP non è tuttavia l’unico sistema: vi sono anche il SIAMM (per le spese di giustizia e la gestione del personale), il SIES (Sistema Integrato Esecuzione Sorveglianza), il SIGMA (Sistema uffici minorili civile e penale), SNT (Sistema notifiche telematiche) il SIPPI (Sistema per le misure di prevenzione) destinato ad essere sostituito da S.I.T. M.P. (“Sistema Informativo Telematico delle Misure di Prevenzione”), oltre ai gestori documentali TIAP ed AUROR@

Molteplici sono poi gli applicativi informatici messi a disposizione dei magistrati e delle cancellerie, l’uso dei quali è in grado di assicurare una gestione del procedimento penale ed, in generale, del lavoro degli uffici giudiziari più efficiente ed efficace: il SICP, sotto questo profilo, si compone di una serie di sottosistemi quali il Portale delle notizie di reato (NDR), ATTI e DOCUMENTI, o GIADA 2, che ne sono la concreta espressione.

Ancora, il TIAP (Trattamento Informatico Atti Processuali) è un applicativo sviluppato dal Ministero della Giustizia per la gestione informatica del fascicolo con possibilità di integrare i contenuti nelle varie fasi processuali con atti e documenti.

Una interoperabilità che, se affiancata ad opportuni ed organici interventi normativi, consentirà di porre le prime basi per il superamento del processo cartaceo, assicurando così l’effettiva realizzazione del processo penale telematico.

La presente sottosezione intende fornire a tutti gli utenti una panoramica quanto più completa ed aggiornata dei contributi e dei materiali di studio che riguardano il processo penale telematico.

Un sistema di links reindirizzerà, poi, verso il sito istituzionale del Ministero della Giustizia ove poter raccogliere ulteriori informazioni, approfondimenti e materiali sull’argomento

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