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P19031 - Le mafie straniere

La descrizione dell’organizzazione di tipo mafioso offerta dall’art. 416 bis del codice penale, a giudizio di molti esperti, non appare idonea, sul piano sociologico e criminologico, a ricomprendere i modelli strutturali delle compagini delinquenziali che vengono riassuntivamente denominate “nuove mafie”.

Con tale ultima definizione s’intende far riferimento a quelle nuove forme di aggregazione criminale che, pur radicandosi in un territorio, non hanno con lo stesso un rapporto d’immedesimazione storica e culturale, perché non si presentano con caratteri autoctoni e riproducono, invece, tradizioni criminali di lontana derivazione. Al tempo stesso, anche alcune organizzazioni criminali storicamente presenti in Italia iniziano a replicare formule aggregative e ad utilizzare modalità di relazione esterna che sono caratteristiche di gruppi criminali stranieri, in virtù dell’emulazione di modelli appresi in occasione dei contatti con queste realtà, nell’ambito di traffici illeciti comuni, oppure, più banalmente, attraverso la rappresentazione datane dai mass media e dalle fiction.

L’obiettivo del corso è – dunque – quello di analizzare, sotto il profilo investigativo e socio-criminologico, i modelli organizzativi delle mafie straniere, sia con riferimento a quelle operanti in Italia, sia con riguardo a quelle radicate all’estero, allo scopo di ricavarne elementi di conoscenza utili a favorire una corretta percezione dei nuovi fenomeni criminali, ed una lettura evolutiva anche riguardo a tendenze evolutive dei fenomeni mafiosi nostrani.

Una particolare attenzione verrà prestata, in particolare, alle organizzazioni mafiose più consolidate in altri Paesi, come quelle albanesi, quelle russe (tra cui la Solntsevskaya Bratva), quelle nigeriane, quelle cinesi (le cd. Triadi), quelle giapponesi (la Yakuza, che ha la sua massima espressione nella Yamaguchi Gumi), nonché le organizzazioni criminali centro e sud americane (le maras, le pandillas, il PCC brasiliano, i cartelli del narcotraffico come quello di Sinaloa, ecc.).

Ovviamente, sarà offerto un panorama degli insediamenti conosciuti delle citate organizzazioni nel nostro Paese. Si esamineranno, infine, le connessioni esistenti tra le organizzazioni criminali italiane e quelle straniere, al fine appunto di cogliere segnali evolutivi riguardanti le prime e dipendenti dall’interazione con le seconde, a livello nazionale ed internazionale.


Caratteristiche del corso:

Area: penale
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottantacinque magistrati ordinari con funzioni penali e cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 1 aprile 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 3 aprile 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


 

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