News della Scuola Superiore della Magistratura

GIUSTIZIA RIPARATIVA IN AMBITO PENALE E PENITENZIARIO



04 June 2021

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giustizia riparativa in ambito penale e penitenziario

 

Il corso

Obiettivi

Il corso straordinario si inserisce nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea, cui partecipa la Scuola assieme ad alcune università e scuole della magistratura di paesi stranieri. L’obiettivo è di offrire ai magistrati interessati una conoscenza approfondita della giustizia riparativa in conformità con i principi e gli standard fissati dalle fonti europee e internazionali. La formazione mira altresì a contestualizzare le pratiche di giustizia riparativa nell’ordinamento italiano vigente in dialogo con gli ordinamenti di altri Paesi europei. Destinato all’acquisizione da parte della magistratura delle conoscenzecompetenze e attitudini necessarie per promuovere programmi di giustizia riparativa e integrarli in forma complementare nel sistema penale, il corso affronta la giustizia riparativa in ambito penale e penitenziario, nei confronti degli adulti e dei minori, secondo una prospettiva teorica e pratica e metodologie formative partecipate. Le attività di formazione coniugano il costante respiro europeo alla realtà nazionale al fine di consentire nel sistema italiano di sviluppare il ricorso alla giustizia riparativa come raccomandato dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa.

Trattandosi di un corso pilota elaborato nell’ambito di un progetto europeo, l’erogazione della formazione ha, in parte, una natura sperimentale soprattutto per le metodologie attive utilizzate: il corso sarà oggetto di apposite valutazioni da parte dei partecipanti i quali quindi potranno contribuire con i loro commenti e proposte a validare un modello europeo di formazione della magistratura alla giustizia riparativa.

Struttura e durata

Il corso prevede

  • 10 ore di lezioni e altre attività online fruibili in modo asincrono tramite il sito internet della Scuola della magistratura, di cui 8 ore da esaurirsi prima della conclusione del corso residenziale in presenza, e 2 ore da seguire dopo la conclusione del corso in presenza. Al fine di mantenere la dimensione europea del progetto, talune lezioni e testimonianze saranno in lingue diverse dall’italiano con sottotitolazione.
  • 20 ore di lezioni e altre attività in presenza (giochi di ruolo, lavoro di gruppo, studio di casi, sessioni di domande/risposte, discussioni in plenaria) che avranno luogo presso la sede di Castel Capuano a Napoli nei giorni 20-21-22 luglio (dalla tarda mattinata del 20 luglio al tardo pomeriggio del 22 luglio).
  • Somministrazione di questionari di valutazione/gradimento prima e dopo l’erogazione del corso (ai fini della validazione del programma pilota e della metodologia seguita).

Contenuti

Il corso affronta le principali teorie e prospettive politico criminali, descrivendo il quadro normativo internazionale, europeo e nazionale, con accenni alla comparazione con altri Paesi dell’Unione Europea. Mediante testimonianze multimediali e casi di studio, il corso consente di conoscere i programmi e i protagonisti di percorsi di giustizia riparativa, le voci di autorevoli studiosi e magistrati europei con esperienza in questo campo, le buone pratiche già in essere e i possibili sviluppi futuri, avendo come focus principale il ruolo e le attribuzioni dell’autorità giudiziaria. La formazione consente ai partecipanti di fare esperienza della giustizia riparativa mediante giochi di ruolo, ampie parti di discussione in gruppi e in plenaria, sessioni dedicate a domande/risposte.

Materiali

Accanto agli opportuni riferimenti bibliografici, ai partecipanti verranno messi a disposizione materiali appositamente creati nell’ambito del progetto europeo per supportare la magistratura nel ricorso a programmi di giustizia riparativa in ambito penale e penitenziario. Tali materiali, in lingua italiana, abbinano la dimensione internazionale ed europea a quella nazionale.

Metodologia di lavoro e stile di formazione

Il corso prevede una modalità di apprendimento ibrido che combina attività a distanza che si svolgeranno online sul sito della Scuola Superiore della Magistratura e attività in presenza nell’arco di tre giornate (20-21-22 luglio 2021).  Lo stile della formazione segue un metodo riparativo: in ottemperanza ai bisogni formativi rilevati nella prima annualità del progetto (focus group con giudici e pubblici ministeri e incontri nazionali di discussione dei risultati), la formazione si caratterizza infatti per l’adozione di metodologie attive che coinvolgono in modo diretto i partecipanti, chiamati a contribuire alla formazione sia mediante le ampie sessioni dedicate alla condivisione di riflessioni ed esperienze, sia mediante l’adesione ad attività pratiche, quali giochi di ruolo o esercizi di ascolto. Inoltre, la partecipazione al corso prevede l’incontro (seppure indiretto e realizzato mediante materiali audiovisivi) con protagonisti di percorsi di giustizia riparativa italiani ed europei con riguardo a diversi ambiti di criminalità, inclusi i reati sessuali, reati commessi con violenza alla persona, violenza politica e altri ancora.

Condizioni di partecipazione

La partecipazione al corso richiede la volontà di rispettare, anche durante le attività didattiche, i principi della giustizia riparativa (volontarietà, partecipazione attiva, confidenzialità, rispetto per ogni persona). La partecipazione comporta pertanto l’adesione alle metodologie attive impiegate che potrebbero essere emotivamente coinvolgenti. L’iscrizione al corso implica, in particolare, la disponibilità di docenti e corsisti a

  • lasciarsi coinvolgere in attività pratiche in gruppo e/o in plenaria;
  • ascoltare testimonianze di vittime e autori di reato;
  • mantenere la confidenzialità sui casi trattati, le testimonianze ascoltate, le narrazioni personali e professionali dei partecipanti;
  • lasciarsi interrogare dalle provocazioni e dagli stimoli derivanti dall’adozione di un approccio e un metodo riparativi;
  • partecipare integralmente al corso in tutta la sua articolazione (online e in presenza), assicurando il completamento della frequenza delle lezioni online prima dell’avvio del corso residenziale in presenza come indicato nel programma;
  • contribuire con suggerimenti e proposte alla costruzione di un modello replicabile di formazione della magistratura alla giustizia riparativa.

Destinatari

Magistrati ordinari, con funzioni inquirenti e giudicanti

Massimo 30 partecipanti, dei quali almeno: 5 pubblici ministeri; 5 tra pubblici ministeri e giudici minorili; 5 magistrati con funzioni di sorveglianza

Termine di presentazione della domanda di partecipazione

20 giugno 2021

Il progetto Re-Justice

Re-Justice è un progetto finanziato dal Programma Giustizia (2014-2020) dell’Unione Europea che coinvolge alcune università europee con le relative Scuole nazionali di formazione della magistratura, nonché altri soggetti. Il progetto è coordinato dalla Katholieke Universiteit di Lovanio, Belgio (KU-Leuven); le altre università partner sono la Aristotle University of Tessaloniki, l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale e Dipartimento di Scienze giuridiche) e l’Universidad Carlos III di Madrid, rispettivamente in Grecia, Italia, Spagna. Le scuole nazionali di formazione della magistratura partecipanti al progetto in qualità di partner sono la Ethniki Scholi Dikastikon Litourgon in Grecia, la Scuola Superiore della Magistratura in Italia, il Consejo General del Poder Judicial in Spagna e l’Instituut voor gerechtelijke opleiding/Institut de formation judiciaire in Belgio. Partner del progetto è inoltre lo European Judicial Training Network, con sede in Belgio. Prendono altresì parte attiva nel progetto le seguenti organizzazioni non governative: European Forum for Restorative Justice e Moderator Forum for Restorative Justice and Mediation (Belgio).

Principale obiettivo del progetto RE-JUSTICE è costruire un corso pilota di formazione alla giustizia appositamente pensato per la magistratura a partire da una rilevazione dei bisogni formativi di pubblici ministeri e giudici in Grecia, Italia, Spagna svolta mediante una ricerca partecipata che ha coinvolto nei mesi scorsi magistrati nei Paesi. Il corso pilota prevede una formazione blended, di ‘apprendimento misto’, con una parte di attività formativa in presenza con supporto di docenti e tutor e una parte di formazione su piattaforma online con fruizione asincrona. Il corso pilota verrà condotto nel 2021 in Grecia, Italia e Spagna e potrà fungere da modello replicabile per la formazione dei magistrati alla giustizia riparativa in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

 Nel periodo novembre 2019- maggio 2021, il progetto Re-Justice ha raggiunto i seguenti obiettivi:

  • elaborazione di un profilo di competenze  in materia di giustizia riparativa per giudici e pubblici ministeri;
  • analisi e valutazione delle esigenze formative di giudici e pubblici ministeri in materia di giustizia riparativa grazie a una ricerca partecipata mediante focus group e incontri con magistrati e pubblici ministeri;
  • progettazione di un corso di formazione pilota in materia di giustizia riparativa utilizzando un approccio di apprendimento misto (in presenza / a distanza) e un metodo fortemente esperienziale e immersivo;
  • predisposizione di appositi materiali didattici, inclusi materiali audiovisivi destinati dalla formazione della magistratura per dare voce a persone e storie riparative.

Da giugno 2021 e fino alla conclusione del progetto, si intende

  • condurre un corso di formazione pilota in Grecia, Italia e Spagna
  • valutare in modo partecipato il corso di formazione pilota;
  • predisporre un manuale europeo di formazione della magistratura alla giustizia riparativa;
  • diffonderne i risultati del progetto mediante apposite pubblicazioni scientifiche e momenti convegnistici e seminariali di respiro europeo.

 

i criteri di ammissione sono i seguenti

- 10 giudici

- 10 pubblici ministeri

- 10 magistrarti di sorveglianza

Il termine per la presentazione delle domande è il 20 giugno.

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