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D20114 Correttezza e buona fede



Le evidenti mutazioni, rapidissime e intense, a livello sociale,
economico e tecnico mostrano sempre più spesso l’inadeguatezza
di una legislazione di dettaglio, in perenne affanno nell’intervenire
a dirimere i conflitti sociali scaturiti da tali mutazioni.
Su questa premessa, oggi più che mai, è necessario allora che i
giuristi si interroghino sul ruolo dei principi generali del diritto e
delle clausole generali, al fine di fornire risposta e tutela ai bisogni
sociali non (ancora?) appagati dallo stretto diritto positivo.
Le giornate di studio si propongono di offrire un luogo di incontro
su questi temi, con un dialogo che sia interdisciplinare e
interprofessionale, al fine di mescolare saperi e approcci diversi
rispetto ai principi ed alle clausole generali ed alla loro potenzialità
di essere, essi stessi, strumenti di risoluzione dei conflitti. Ciò nella
consapevolezza della necessità di reperire il necessario punto di
equilibrio tra il bisogno di tutela avvertito dalla società e la
meritevolezza giuridica di detto bisogno, ricercando quindi la
giusta misura tra l’applicazione di concetti giuridici per loro natura
vaghi ed il principio di certezza del diritto.